Una salute liscia… come l’olio!

Di soia, girasole, mais, arachide, colza, sesamo, lino, palma, cocco… l’olio si estrae da numerose sostanze vegetali, ma il re fra tutti resta sempre quello extravergine d’oliva

Introduzione  •  Protettive  •  Stimolanti  •  Cosmesi
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Cominciamo subito col chiarire che non ci sono oli più grassi o più leggeri: forniscono tutti quanti 90 calorie per 10 grammi (un cucchiaio). Conviene quindi scegliere il più sano, quello con la composizione di acidi grassi più equilibrata per il nostro organismo. E magari quello più saporito: un gusto gradevole e deciso permette di usare una quantità minore di condimento. È questo il modo sensato per ridurre le calorie, soprattutto se associato all’utilizzo di un cucchiaio per misurare l’olio, invece di versarlo a filo direttamente dalla bottiglia e andare “a occhio”.
Ma c’è un olio che risponde positivamente a tutte queste esigenze? Sì, è l’olio extravergine di oliva.
Si tratta dell’olio migliore in quanto ottenuto mediante spremitura dell’oliva o altri procedimenti fisici senza interventi chimici. La sua acidità espressa in acido oleico non può superare l’1%.
Saporito e gustoso soddisfa il palato con una minima quantità. Bilanciato nella sua composizione lipidica, al punto da essere molto simile a quella del latte umano. Ideale per l’utilizzo a crudo, che ne mantiene inalterate le proprietà, è il migliore da usare per cucinare, e soprattutto per friggere (quando ci si vuole concedere uno strappo alla regola): fra tutti, è infatti l’olio che viene alterato meno dalle alte temperature. Sano, tanto che alcuni studiosi propongono di considerarlo una sostanza a metà strada tra l’alimento e il medicinale… e ne consigliano anche il dosaggio ottimale: due-tre cucchiai al giorno.
E in effetti, grazie alla sua composizione chimica, l’olio extravergine d’oliva svolge un’ampia quantità di azioni benefiche sull’organismo:
protettive
stimolanti su stomaco e intestino
cosmetiche

Protettive

È recente la scoperta scientifica di una sostanza antinfiammatoria (chiamata oleocantale) simile all’ibuprofene, il componente di famosi ed efficaci farmaci antidolorifici, che si trova nell’olio extravergine d’oliva. Questa sostanza sarebbe capace di prevenire il cancro (specie di colon e mammella) e di proteggere da molte malattie della terza età, a patto che il consumo di olio extravergine d’oliva sia regolare e protratto a lungo nel tempo. Esattamente ciò che accade a chi segue una corretta dieta mediterranea. E in effetti, le ricerche confermano che fra i popoli che utilizzano esclusivamente quest’olio come condimento (tra i quali c’è quello italiano) la frequenza di infarti e malattie cardiovascolari si riduce molto.
E non soltanto grazie all’oleocantale. Fa la sua parte anche il particolare equilibrio fra acidi grassi saturi, insaturi e monoinsaturi dell’olio d’oliva, in grado di mantenere le arterie pulite dai residui che nel tempo si trasformano in placche aterosclerotiche, e di ridurre il colesterolo LDL (comunemente noto come “cattivo”) a favore dell’HDL (o “buono”).
Anche molti altri oli di semi, come quelli di arachidi, soia, girasole e mais, influiscono preventivamente sul metabolismo lipidico abbassando il tasso di colesterolo nel sangue, ma solo il primo di questo elenco migliora anche il tasso di HDL.
Da evitare, gli oli composti quasi completamente da grassi saturi, come quelli di cocco e di palma, e i grassi animali come lo strutto e vegetali come le margarine; preferire invece il burro, se consumato con moderazione e a crudo (per esempio a colazione).
Anche il sistema nervoso beneficia delle qualità nutrizionali dell’olio extravergine d’oliva, che apporta grassi necessari alle funzioni delle cellule nevose, oltre a favorirne la maturazione e garantirne l’efficienza.
È inoltre necessario per garantire l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K), sia quelle contenute negli altri cibi, sia quelle apportate dall’olio stesso. Si tratta di vitamine utili alla salute di pelle, vista e ossa e alla coagulazione sanguigna. Grazie alle sue proprietà contribuisce quindi a prevenire malattie come l’osteoporosi e problemi come la secchezza di pelle e mucose. E anche a rallentare il processo di invecchiamento, non soltanto dell’olio stesso, proteggendolo dall’irrancidimento, ma anche quello dell’organismo, causato dai radicali liberi, dato che contiene diverse sostanze antiossidanti. In questo modo, si tengono lontane patologie degenerative come quelle cardiovascolari e infiammatorie, oltre alle degenerazioni cerebrali senili, che si manifestano nella terza età ma mettono le radici molto tempo prima: la prevenzione va quindi messa in atto fin da giovani.

Stimolanti su stomaco e intestino

Tra tutti, inoltre, è di nuovo all’olio extravergine d’oliva che spetta il primato della digeribilità: stimola un rapido svuotamento dello stomaco e un migliore metabolismo dei grassi e delle proteine, contrasta l’acidità gastrica, protegge le mucose e previene dall’ulcera.
L’olio extravergine d’oliva ha un’azione stimolante anche su altri organi dell’apparato gastroenterico, come il pancreas, la cistifellea, il fegato, l’intestino. Agisce quindi contro i calcoli biliari, favorisce lo svuotamento della cistifellea e la produzione di bile, è un efficace depurativo epatico, attiva la peristalsi migliorando così le funzioni dell’intestino (in particolare, contro la stitichezza cronica è utile prendere solo un cucchiaino -per il suo potere calorico- d’olio al mattino a digiuno).

Cosmetiche

Infine, è un ottimo cosmetico. Oltre ad agire sulla pelle mantenendola elastica e giovane, se usato come condimento dei cibi, grazie all’effetto antiossidante, l’olio extravergine d’oliva è un valido ingrediente per prodotti di bellezza o preparazioni domestiche da applicare su cute, unghie e capelli per rinforzare, dare lucentezza, ammorbidire e lenire. Dato che penetra molto bene nella pelle, è ideale come base per oli da massaggio.
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