Protetti dagli agrumi

Non solo arance e limoni, ma anche cedri, pompelmi, lime, pomeli, mandarini, mapo, mandaranci, kumquat, chinotti e bergamotti.

Introduzione  •  Limone  •  Arancio  •  Cedro  •  Pompelmo  •  Mandarino  •  Mandarancio  •  Lime  •  Pomelo  •  Kumquat  •  Mapo  •  Bergamotto  •  Chinotto  •  Curiosità  •  Usi non alimentari  •  Oli
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Portano il sole d’inverno sulla tavola, con il loro colore caldo e luminoso. E come i caldi raggi solari, aiutano a tenere lontani i malanni della stagione fredda. Gli agrumi, oltre ad avere un alto contenuto nutrizionale e un basso apporto calorico, sono soprattutto ricchi di vitamina C: ne contengono in media 40-50 mg per 100 g di frutto commestibile, quasi l’intero apporto quotidiano consigliato per un adulto. Per questo sono un’ottima difesa contro gli attacchi di virus e batteri, poiché rinforzano le difese immunitarie dell’organismo. Una spremuta d’arance al mattino, purché bevuta appena fatta (la vitamina C si altera a contatto con la luce e l’ossigeno presente nell’aria) e un paio di mandarini a merenda, al pomeriggio, garantiscono quindi la quantità ideale di vitamina C.
Che ha molti altri ruoli positivi importanti: è disintossicante, digestiva, protettiva dei vasi sanguigni, antiemorragica, capace di evitare la trasformazione dei nitrati e nitriti in sostanze dannose, e contribuisce a un migliore assorbimento del ferro (l’ideale è condire con succo di limone le verdure a foglia verde, che ne contengono buone quantità, per non perdere neanche un po’ del prezioso minerale; bene anche sulle carni e sul pesce); inoltre, fa parte del gruppo degli antiossidanti, le sostanze che combattono i radicali liberi, responsabili di un più veloce invecchiamento dell’organismo e quindi delle sue funzioni.
Gli agrumi contengono anche altre sostanze preziose: carotenoidi, che con il metabolismo si trasformano in vitamina A, anch’essi parte del gruppo degli antiossidanti; acidi organici (citrico, tartarico e altri ancora), utili per ridurre l’acidità delle urine e quindi il rischio di calcoli urinari, e per stimolare appetito e digestione, insieme agli aromi presenti nei frutti; sali minerali tra cui il potassio. Questi ultimi rendono gli agrumi perfetti per reintegrare i sali persi durante l’attività sportiva; in particolare, una spremuta è la bevanda ideale per dissetarsi dopo aver sudato molto.
Il loro intenso e gradevole profumo, che si può sfruttare anche negli ambienti domestici (altri usi non alimentari) è dovuto alla presenza di sostanze volatili, da cui si estraggono oli essenziali usati sia in profumeria e in cosmetica, sia in terapia e in cucina (per aromatizzare dolci e liquori).
Nonostante il suggerimento di consumarne almeno una porzione ogni giorno la varietà di gusti e usi culinari è tale che non si rischia mai la monotonia.
Unica avvertenza: la predisposizione alle allergie deve rendere accorti nel consumo degli agrumi, che possono provocare reazioni nelle persone sensibili.

Limone

Disinfettante e diuretico, astringente e dissetante, il limone è anche un antiacido, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, dato il suo sapore, grazie agli acidi organici che contiene. Riduce gli acidi urici, il colesterolo, la predisposizione alle emorragie e combatte la diarrea.
Contiene vitamine del gruppo B, utili per il sistema nervoso, oltre a vitamina C, sali minerali e oligoelementi, zuccheri, mucillagini, acidi organici e flavonoidi. Apporta pochissime calorie: solo 11 per cento grammi di frutto (6 se si consuma solo il succo).
Da provare, i gargarismi di succo di limone contro il mal di gola, e una specie di sciroppo estemporaneo per la tosse, preparato mescolando succo di limone e miele.

Arancio

Possiede tutti i nutrienti e quindi le proprietà della sua famiglia (quella degli agrumi), e in più contiene calcio e selenio, magnesio e ferro. È quindi utile alla salute di ossa e denti, del sistema nervoso e di quello cardiocircolatorio, oltre che dei tessuti, poiché contribuisce alla rigenerazione del collagene. Tonico, l’arancio è un buon rimedio per combattere la stanchezza.
Come il limone, tampona l’acidità nell’organismo (nell’apparato digerente e in quello urinario, soprattutto). Inoltre, facilita il corretto funzionamento dell’intestino e riduce il tasso di colesterolo per la presenza di fibre solubili.
Dell’arancio amaro si usano soprattutto le scorze, da cui si estraggono oli essenziali usati in fitoterapia per migliorare la digestione, oppure con cui si preparano ottimi canditi. Ma anche foglie e fiori, sempre per usi fitoterapici (soprattutto come rilassanti del sistema nervoso). La polpa non ha un gusto gradevole, a meno che non la si utilizzi per preparare ottime marmellate.

Cedro

Con le sue vitamine A, B, C, e i minerali che contiene, soprattutto fosforo, cloro, calcio e potassio, è un buon disinfettante e depurativo. Aiuta a riequilibrare la pressione sanguigna e a prevenire obesità, diabete, aterosclerosi. Il frutto del cedro non si consuma generalmente intero, ma si usa il succo per preparare bibite e la scorza per fare canditi e per estrarre olio essenziale.

Pompelmo

Per garantirsi la vitamina C sufficiente per la giornata, basta mezzo pompelmo, che è anche ricco di fibre (pectina), vitamine B e A (soprattutto nel pompelmo rosato), sali minerali (potassio e magnesio), zuccheri, flavonoidi. E’ digestivo e aperitivo, oltre che tonificante.
Depurativo e diuretico, migliora la circolazione sanguigna.
Dalla buccia si ottiene un olio essenziale molto usato in fitoterapia.
Oltre che consumato intero come frutta o in succo come bevanda, si può usare a cubetti nelle insalate, per ottenere un antipasto o un contorno originali.

Mandarino

Più zuccherino di altri frutti della famiglia degli agrumi, il mandarino ha anche, di conseguenza, un maggiore valore calorico (72 calorie per 100 grammi). Oltre che di vitamina C, come i suoi “colleghi”, è una buona fonte di calcio, potassio, fosforo, bromo e fibre. Ottimo fresco, come frutto, dopo i pasti o come pratico spuntino, è squisito anche per fare marmellate, canditi, liquori, essenze.

Mandarancio

Noto anche come Clementina, il mandarancio è utile per proteggere le pareti di capillari e vasi sanguigni, oltre che per ottenere tutti gli altri benefici che apportano gli altri agrumi.
Lime
Simile al limone nella composizione, è più dolce di gusto e più ricco di vitamina C e di potassio del suo parente stretto. Anche gli usi culinari sono analoghi, così come le proprietà benefiche.

Pomelo

Apprezzato in Asia, ma non da noi, per via del gusto simile all’arancio amaro ma privo di acidità. Il pomelo è un grosso frutto, che può pesare fino a 10 chili, ricco di vitamine A e C e di fibre. Se mangiato a fine pasto, è anche un buon protettivo del fegato. Si usa in succo, come bevanda o per condire frutta oppure ortaggi e legumi. Con la buccia si preparano ottimi canditi o si ottengono oli essenziali.

Kumquat

Conosciuto anche come mandarino cinese, è un agrume molto piccolo, e si mangia intero, con tutta la buccia. Si può usare anche per preparare marmellate e canditi. Benefico per il cuore, grazie al potassio, e per la digestione, è un buon antiossidante.

Mapo

Il nome, così come le proprietà nutrizionali, esprime la sua origine: il mapo è un po’ mandarino, un po’ pompelmo. Ottimo fresco, spremuto, o per preparare sorbetti, è disintossicante e benefico per i sistemi nervoso, cardiaco, digestivo, immunitario.

Bergamotto

Fornisce aromi molto usati e apprezzati sia in profumeria (ma attenzione: i cosmetici che contengono bergamotto sono fototossici, quindi non vanno usati prima di esporsi al sole), che in farmacia ed erboristeria, oltre che nell’industria alimentare, specie come ingrediente di dolci e liquori. Disinfettante, è usato per uso esterno sia come antibatterico locale sulle ferite, sia per combattere l’acne e detergere la pelle grassa. È anche balsamico e antinfiammatorio, oltre che stimolante della circolazione.

Chinotto

Famoso per la bibita a cui dà il nome, è una varietà di arancio amaro non utilizzata come frutta fresca per via del gusto non gradevole. Dal chinotto si estrae però l’olio essenziale e con la buccia si preparano canditi. Il succo entra nella composizione di liquori, amari e digestivi. Si usa anche per preparare marmellate e mostarde. L’infuso di fiori è calmante.

Curiosità storiche

Agrumi deriva dalla parola latina acris, che significa acidulo, sapore di base di tutti i frutti che appartengono alla famiglia.
Il loro uso alimentare è molto antico: ce ne sono tracce che risalgono a circa il 2000 a. C. in Cina, e se ne sono trovate prove in un affresco di Pompei, per quanto riguarda l’Italia. A livello simbolico, rappresentavano felicità e fertilità, mentre i fiori, le zagare, ancora oggi usati per preparare i bouquet delle spose con analogo significato, indicavano purezza e verginità.
Alla fine del Diciottesimo secolo, ormai scoperta la loro preziosa componente vitaminica, gli agrumi, e in particolare i limoni, venivano caricati sulle navi a lunga percorrenza e dati quotidianamente ai marinai, per evitare lo scorbuto, una malattia dovuta a carenza vitaminica.

Altri usi, non alimentari

Con le scorze essiccate degli agrumi, o con arance fresche intere infilzate con chiodi di garofano, si preparano economici, gradevoli e decorativi profumatori per ambienti o per armadi e cassetti e per proteggere ecologicamente orto e giardino da insetti parassiti.
Varie parti di questi frutti sono utilizzate in cosmetica e in profumeria; il succo di limone è utile per schiarire le macchie della pelle e per detergerla dalle impurità. L’olio essenziale di bergamotto è fondamentale nella preparazione dei profumi come fissante e armonizzante delle altre fragranze.

Oli essenziali

Dalle zagare, i fiori dell’arancio, si ottiene l’essenza di neroli, molto usata in profumeria, mentre quella di petit-grain si estrae da foglie e ramoscelli. Anche dalla scorza si ricava un olio essenziale. Tutti sono utilizzati anche in fitoterapia, come stimolanti della digestione e come calmanti e sonniferi.

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