L’arte di “centrare” il bersaglio

Non è necessario buttarsi a capofitto verso un traguardo senza mai distrarsi, meglio fare con calma e porsi delle singole tappe intermedie.

Introduzione  •  La meta  •  Il percorso  •  Già fatto!
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C’è chi dice che il fine giustifica il mezzo, ma così vengono trascurati i passaggi che occorrono per raggiungere un obiettivo. Che fare allora, dedicarsi al “percorso” oppure concentrarsi sulla meta? L’uno e l’altro. È importante che fissiamo delle tappe intermedie che ci conducano all’obiettivo che desideriamo raggiungere, sia esso lavorativo o personale; così potremo orientare in modo più proficuo il nostro cammino. Quanto alla meta, è bene averla chiara, definita e, soprattutto, che sia raggiungibile.

La meta

Il primo passo è quello di fissare l’obiettivo che si vuole raggiungere. Occorre dedicare tempo a questa prima fase e pensarci bene. Ciò che più frequentemente capita è infatti di porsi obiettivi irraggiungibili e poi di sentirsi frustrati perché sono inafferrabili. Per esempio, se abbiamo il desiderio di imparare una nuova lingua dobbiamo porci un obiettivo realistico; non potremo pensare quindi di arrivare in poco tempo, magari con una full immersion, a parlarla fluentemente, potremo al contrario porci l’obiettivo di studiare e di imparare quotidianamente tre vocaboli per volta.

Il percorso

Durante il percorso, per raggiungere il nostro obiettivo è importante che non ci facciamo ossessionare dalla meta. Ci arriveremo, certo, ma dobbiamo dare importanza a ogni piccolo gesto che ci avvicina al nostro risultato. Non concentriamoci su quanto manca ancora, questo ci fa sentire ansiosi e ci toglie energie, piuttosto focalizziamo la nostra attenzione sulla strada che abbiamo già percorso e su come siamo stati capaci di arrivare fin lì.
Dal punto di vista pratico si può creare un percorso per tappe che conduce alla meta, scriverlo su un foglio e spuntare ogni obiettivo intermedio raggiunto. Per esempio, se abbiamo ricevuto l’incarico di lavorare a un progetto che ci sembra complesso, cominciamo dai piccoli passi: in base ai tempi di consegna scomponiamo il lavoro in blocchi che possono venire elaborati separatamente; fissiamo un nostro calendario con delle scadenze intermedie e diamo delle priorità alle diverse cose da fare. Ogni volta che avremo completato un blocco di lavoro ci sentiremo più vicini alla meta e in più avremo un senso di compiutezza che ci darà l’idea di non disperdere le nostre energie.

Già fatto!

È importante, ogni tanto, durante il percorso, immaginare il nostro obiettivo già raggiunto. Fermiamoci un istante e visualizziamoci nella situazione in cui vorremmo trovarci. Cerchiamo di sgomberare la mente da dubbi e incertezze che mettono in ombra le nostre capacità, concentriamoci invece su noi stessi: restiamo proiettati nel futuro, felici per aver raggiunto la meta. Manteniamoci in quella sensazione positiva, di “compimento”, e poi “riportiamola” con noi quando riprendiamo il nostro cammino. Ci aiuterà a fidarci del fatto che ce la possiamo fare.
Per esempio, se vogliamo perdere qualche chilo di troppo immaginiamoci mentre sfoggiamo l’abito che ora ci va stretto. Lasciamo perdere il fatto che occorra del tempo per ritrovare la forma perduta, visualizziamoci piuttosto mentre ci guardiamo allo specchio e notiamo che l’abito ci sta benissimo!

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