Leonardo da Vinci, Einstein, Dante Alighieri … dei geni e per questo creativi per eccellenza! Ma questa dote non è esclusivamente appannaggio loro!
Il fatto di non aver dipinto la Gioconda, di non aver scoperto la teoria della relatività e di non aver scritto la Divina Commedia non ci rende di certo meno creativi …
Questa qualità è stata a lungo considerata una qualità eccezionale, riservata ai pochissimi eletti che si sono distinti in specifici campi del sapere.
Che fosse del genio o del folle, la creatività era considerata una ricchezza per pochi, quasi una dote magica le cui origini affondavano nel mistero.
Solo recentemente gli studiosi hanno iniziato a considerare la creatività come un’abilità intellettiva posseduta da tutti, sebbene in diversa misura.
Essa può manifestarsi non solo nelle arti e nelle scienze, ma anche nella vita di tutti i giorni, quando si cercano vie nuove ed originali per affrontare e risolvere i problemi…
Tutto il mondo è creativo?!
Come può una maestra attirare l’interesse dei suoi alunni mentre spiega una formula matematica?! Questo sì che è un bel problema!
Ogni persona possiede della capacità creative, più o meno marcate, che possono manifestarsi in diversi modi e contesti.
La maggior parte delle ricerche associa la creatività al pensiero divergente, cioè ai processi di pensiero che si distinguono per la loro ricchezza di spunti, flessibilità ed originalità. Una persona creativa, posta di fronte ad un problema, riesce secondo gli studiosi a formulare molteplici possibili soluzioni, a passare dall’una all’altra agevolmente e a dare, tra le altre, risposte insolite ed uniche. Le persone creative riescono inoltre a spaziare da un campo del sapere all’altro, creando collegamenti nuovi e prolifici tra le diverse discipline.
Ripetitività, monotonia, rigidità e chiusura mentale sono quindi assolutamente banditi dal pensiero creativo!
Sviluppare la creatività
Potenziare la creatività si può! Gli strumenti utilizzati in ambito educativo e professionale per raggiungere questo obiettivo sono molti.
In sostanza si tratta di una serie di tecniche ed esercizi che aiutano ad osservare le situazioni quotidiane da molteplici punti di vista, privilegiando le prospettive meno convenzionali e stimolando la ricerca di strategie nuove e flessibili per risolvere i problemi.
Occorre, inoltre, prendere consapevolezza degli schemi mentali ricorrenti con cui siamo abituati a vedere ed interpretare il mondo e che in qualche modo “cristallizzano” il nostro pensiero.
Quindi non ci spaventiamo se dobbiamo improvvisare una cena all’ultimo minuto! Meno ingredienti abbiamo e meglio è … lo sappiamo, proprio in quel momento il nostro cervello ci sta ringraziando!