Che fegato, grazie ai carciofi!

Con o senza spine, romani o sardi, mammole o spinosi, violetti o campani. E oltre ai carciofi, in ogni loro varietà, non dimentichiamo i cardi.

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Ottimi cotti, è da crudi che danno il meglio di sé: depurano l’organismo, stimolando l’attività del fegato e della bile, e di conseguenza purificano il sangue e rallentano l’assorbimento di colesterolo e di glucosio. In più, aiutano l’intestino a funzionare meglio e sono digestivi e diuretici, contribuendo tra l’altro all’eliminazione dei calcoli urinari.

Tutto ciò è possibile grazie al fatto che i carciofi e i cardi contengono fibre, molti minerali, come calcio, fosforo, ferro, sodio, magnesio e potassio, e vitamine, tra cui A, C e alcune del gruppo B, insieme sostanze amare, tannini,acidi organici e flavonoidi.

Il loro apporto calorico è basso (22 kcal per 100 grammi), ma la loro composizione li rende utili a regolare il senso di sazietà. Nei carciofi e nei cardi, infatti, ci sono i frutto-oligosaccaridi, cioè fibre capaci di assorbire molta acqua in poco tempo, dando una spiccata sensazione di sazietà, oltre che di modulare l’assorbimento di zuccheri e grassi. Sono quindi perfetti per controllare il peso, e nelle diete ipocaloriche.

Troviamo tra le componenti interessanti del carciofo l’inulina, un particolare tipo di fibra che contribuisce a ridurre il colesterolo e che migliora le funzioni dell’intestino sia aumentando il volume delle feci che “nutrendo” la flora batterica intestinale. Inoltre, tra gli acidi organici presenti in questi ortaggi, alcuni hanno la proprietà di rallentare l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, provenienti da carboidrati semplici e complessi (cereali).

I vantaggi delle fibre non finiscono qui. Riducendo l’assorbimento di alcune sostanze nell’intestino, contrastano anche l’assimilazione di sostanze nocive che potrebbero essere presenti nel cibo. E tra tutti gli alimenti, i carciofi sono tra i più ricchi di fibre alimentari.

Per tutte queste ragioni, vale la pena di mangiare spesso cardi e carciofi durante l’inverno, quando sono di stagione.
Le uniche avvertenze sono di non esagerare con le quantità, per non rischiare un’eccessiva dilatazione dello stomaco o la fermentazione delle fibre nell’intestino. I cibi ricchi di fibre possono creare problemi a chi ha disturbi intestinali come la diverticolosi.
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