Bracciate di salute

Nuotare è divertente, rilassante e anche benefico per la linea, il cuore e la circolazione, i muscoli e le ossa, la respirazione e la capacità di concentrazione.

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Di solito si comincia per puro piacere, per fare una nuotata con gli amici in piscina o per sguazzare al mare, durante le vacanze. I muscoli si tonificano, la pelle sembra più sensibile al tatto, le tensioni se ne vanno in fretta. Si assapora insomma una sensazione di libertà e di nuova percezione del proprio corpo, tanto che sembra gradevole perfino la stanchezza che segue alla nuotata.
Se si hanno così tanti benefici praticando il nuoto in modo sporadico, perché non farlo diventare un appuntamento costante? Almeno un paio di volte alla settimana sono sufficienti per ricavare da un esercizio così piacevole un... mare di effetti positivi per la salute. Il nuoto richiede che l’apparato respiratorio e quello cardiocircolatorio siano in buona efficienza. L’ideale è cominciare con un corso, facendo prima una visita medica, e approfittare per adottare uno stile di vita sano: corretta alimentazione, limitazione di fumo e alcolici, riposo appropriato.
Adeguando lo sforzo alle proprie capacità, senza strafare, e praticando il nuoto con gradualità, si avrà il massimo beneficio.
Senza trascurare il fatto che questo sport ricco di storia e curiosità è poco costoso, facile da adattare alle condizioni fisiche e ai ritmi di vita di ciascuno, con pochissimi rischi, a parte quelli dovuti alle imprudenze di chi non ha una buona pratica e cerca di andare troppo al di là delle proprie possibilità, o di chi non considera con la dovuta serietà le conseguenze delle condizioni atmosferiche quando nuota all’aperto (durante un temporale, per esempio, i fulmini sono attirati dall’acqua).

Tanti benefici

L’acqua riduce la resistenza del movimento corporeo, quindi il nuoto è un ottimo aiuto nella riabilitazione dopo traumi o interventi chirugici.
Se praticato con costanza e rispettando i propri ritmi e i propri limiti, il nuoto svolge molte funzioni benefiche per la salute e il benessere.
È utilissimo per perdere peso, o meglio per sostituire la massa grassa con quella magra. Nuotando infatti si tonifica e si sviluppa armoniosamente tutta la muscolatura (anche se in modo diverso a seconda dello stile adottato: vale quindi la pena di alternarne più d’uno), tanto che spesso si appare più snelli anche senza aver perso peso, dato che i muscoli pesano di più dell’adipe. Inoltre, poiché migliora la circolazione, il nuoto diventa un ottimo supporto per combattere la cellulite.
Anche il metabolismo viene attivato e stimolato: gli organi non coinvolti nel movimento riducono il loro metabolismo, e nel tempo tutto l’organismo si adatta a fronteggiare le richieste di energia delle parti interessate nello sforzo. Inoltre, è un esercizio fisico che permette di bruciare parecchie calorie: la quantità dipende dallo stile praticato e dalla velocità, ma si aggira tra le 400 e le 700 chilocalorie all’ora. Anche la temperatura dell’acqua ha il suo peso, poiché se è fredda (ma non eccesivamente, per evitare rischi di shock termico) accresce il dispendio energetico.
Il nuoto incrementa la potenza e la capacità aerobica, diminuisce la frequenza cardiaca e stimola la circolazione sanguigna.
Aumenta la profondità della respirazione, migliorando l’ossigenazione di tutte le cellule.
Drena i liquidi in eccesso, soprattutto grazie all’attivazione della circolazione linfatica, riducendo gonfiori e pesantezza.
Rassoda e tonifica i tessuti, migliora la coordinazione e l’elasticità dei movimenti, allevia i dolori lombari, dorsali e cervicali, così come quelli delle articolazioni e riduce le contratture muscolari.
Da non trascurare, gli effetti preventivi di questa attività fisica, in particolare sui problemi osteoarticolari come mal di schiena, vizi posturali, osteoporosi.
Ha effetti anche a livello psicologico, incrementando le capacità di apprendimento e di concentrazione, aumentando la motivazione e la fiducia in se stessi, riducendo lo stress, migliorando le relazioni sociali.

Pochissimi rischi

Quando si nuota all’aperto è fondamentale osservare le condizioni atmosferiche: evitare di immergersi in acqua se la temperatura è eccessivamente fredda per evitare shock termici; durante un temporale, per non rischiare di venire folgorati dai fulmini, che vengono attirati dall’acqua; se c’è vento forte o mare molto mosso perché si potrebbe essere trascinati lontano oppure ci si può ritrovare spossati per lo sforzo di fronteggiare la corrente. Anche le condizioni dell’acqua e dell’ambiente circostante sono importanti: attenzione alla presenza di meduse o di creature marine che possono pungere, oppure a contaminazioni di inquinanti o di microrganismi, che potrebbero causare infezioni o reazioni cutanee.
Infine, non bisogna dimenticare che l’effetto del sole sulla pelle è maggiore quando si è immersi nell’acqua, quindi le protezioni devono essere adeguate per non rischiare scottature e ustioni, e un più alto rischio di cancro della pelle. Chi è particolarmente chiaro di carnagione, ha grande sensibilità cutanea o ha molti nei deve prestare particolare attenzione, usare prodotti specifici con filtro totale e waterproof (resistenti all’acqua) oppure indossare le apposite magliette a protezione Uv, adatte anche per nuotare.
Infine, è importante chiedere il parere del medico, prima di cominciare a praticare nuoto con regolarità, se si soffre di disturbi cardiocircolatori, di diabete o di forti dolori alla schiena, se si è sovrappeso o sottopeso, se si ha un alto tasso di colesterolo, durante la gravidanza, se si è forti fumatori o se si sta seguendo una terapia farmacologica. Si tratta di situazioni che spesso beneficiano della pratica del nuoto, ma che è bene siano tenute sotto controllo medico.

Storia e curiosità

Nonostante abbia lasciato traccia di sé fin dalla preistoria e in molti testi sacri come la Bibbia ed epici come l’Odissea, il nuoto ha sempre un carattere giovane e moderno.
Come sport competitivo si è diffuso nell’Ottocento, ed è disciplina olimpica fin dalle prime Olimpiadi moderne, quelle di Atene del 1896. Oltre alle gare effettuate in piscina, su varie lunghezze e con diversi stili, ci sono anche quelle di fondo, più lunghe (fino a 25 chilometri) e disputate in mare. Il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 metri a stile libero fu Carlo Pedersoli, più famoso col suo nome d’arte: Bud Spencer.
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