Tutta la “C” che serve in un giorno

Basta consumare un kiwi per garantirsi la quantità necessaria di questa vitamina, e tutti i suoi preziosi effetti

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Questo strano frutto peloso, dolce e dal gusto caratteristico, arriva dalla Cina. In origine si chiamava Actinidia, mantenendo il suo nome latino, poi è diventato Kiwi, in onore dell’uccello simbolo della Nuova Zelanda. È qui infatti che, all’inizio del Ventesimo secolo, il frutto venne studiato, selezionato, coltivato e diffuso in tutto il mondo.
Pur contenendo varie sostanze, l’apporto di vitamina C che si ottiene da un singolo kiwi è talmente elevato da coprire il fabbisogno quotidiano (nel kiwi ce n’è quasi il doppio che nell’arancia), assicurare i numerosi benefici di questa vitamina e “oscurare” tutti gli altri principi nutrizionali presenti nel frutto. Come il potassio, diuretico, che aiuta a eliminare i liquidi in eccesso e partecipa al processo depurativo dell’organismo. O le fibre, che danno un’utile sensazione di sazietà, riducono il colesterolo, controllano la glicemia e sono fondamentali per una corretta funzionalità dell’intestino. Oppure ancora la vitamina E, antiossidante e preziosa per la salute (e di conseguenza la bellezza) della pelle.
Un kiwi apporta circa 45 calorie ogni 100 grammi, e un singolo frutto raramente raggiunge il peso di un etto. Vale la pena di consumarne almeno uno ogni giorno, ricordandosi di sceglierlo ben maturo.

Proprietà nutrizionali e benefici per la salute

Si può dire che quasi tutti i benefici che si ottengono mangiando kiwi sono quelli derivanti dalla presenza massiccia di vitamina C in questo frutto. E non sono pochi! Indispensabile per la vita stessa, potenzia le difese immunitarie e protegge da virus e batteri, ma anche dalle intossicazioni dovute ad alcune sostanze chimiche. Contribuisce alla riduzione dei radicali liberi nell’organismo, responsabili di un precoce invecchiamento cellulare, visibile anche dall’esterno con un peggioramento dell’aspetto, ma pericoloso soprattutto per le conseguenze sui organi e funzioni, tanto da essere tra i responsabili di un maggior rischio di sviluppo di malattie degenerative. In questo particolare compito, la vitamina C è aiutata anche dalla E, anch’essa presente nei kiwi. Ancora, la C è coinvolta nel metabolismo di carboidrati e acidi grassi, dai quali ricava energia, e in quello di alcuni minerali come ferro, calcio e fosforo, migliorandone l’assorbimento e di conseguenza favorendo la salute di ossa e denti e l’ossigenazione di tutto l’organismo. Rinforza inoltre le pareti dei vasi sanguigni e dei capillari e aiuta a combattere lo stress.
Poiché si tratta di una vitamina idrosolubile, è necessario assumerne la quantità necessaria ogni giorno perché il corpo non conserva quella inutilizzata come avviene con le vitamine liposolubili (che si uniscono ai grassi e si accumulano nei depositi lipidici dell’organismo) ma la elimina attraverso le urine. Ciò ha un vantaggio: non è possibile andare incontro a un sovradosaggio di vitamina C e quindi a danni dovuti a una sua eccessiva presenza nel corpo.
Una recente ricerca ha dimostrato che due o tre kiwi al giorno proteggono dalle malattie cardiovascolari.

Storia

Apprezzatissimo dagli imperatori cinesi per il suo sapore e per il colore della sua polpa, il kiwi cominciò a diffondersi solo a partire dal 1800, grazie a un collezionista della Società Britannica Reale di Orticoltura. All’inizio del 1900 i semi passarono dall’Inghilterra alla Nuova Zelanda, da dove finalmente raggiunsero tutto il mondo. Ciò fu possibile per l’espandersi della coltivazione di kiwi e della selezione di nuove specie. Questi frutti giunsero in Italia soltanto negli anni Settanta. Da noi la pianta ha trovato un ambiente ideale, e la coltura ha avuto una costante evoluzione, tanto che oggi l’Italia ha superato la Nuova Zelanda, ed è il primo Paese produttore di kiwi del mondo.

Varietà, suggerimenti per l’acquisto e la conservazione

L’ideale è consumare kiwi maturi, cioè morbidi al tatto e profumati. Ma se li si acquista ancora acerbi non è difficile far raggiungere il giusto grado di maturazione a questi frutti: basta tenerli vicino a frutta che emana etilene, come le mele oppure le pere e le banane.
Una volta maturi, vanno allontanati dagli altri frutti per favorirne la conservazione, e messi in frigorifero, dove si mantengono diversi giorni.
Disponibile da ottobre a giugno (negli altri mesi è di importazione) il kiwi si trova sul mercato in due varietà: Hayward a polpa verde e Gold a polpa gialla.

Particolarità e curiosità

La struttura del kiwi sembra fatta apposta per proteggere al massimo la vitamina C di cui questo frutto è tanto ricco. Si tratta infatti di una sostanza molto delicata, sensibilissima al calore, alla luce e all’aria, in particolare all’ossigeno: tutti elementi capaci di alterarla o addirittura distruggerla. Ma la buccia esterna del kiwi, resistente e scura, e il colore della polpa di questo frutto, verde grazie alla clorofilla, sono schermi perfetti, capaci di preservare alla perfezione la vitamina C tanto preziosa quanto fragile.
In Cina il kiwi cresce spontaneo come liana nei boschi.
Pianta resistente, l’Actinidia è poco sensibile agli attacchi dei parassiti e quindi non necessita di molti trattamenti durante la coltivazione. Ciò ne fa un frutto praticamente privo di residui di antiparassitari, ma soprattutto molto adatto alla coltivazione biologica.

Componenti













Componenti Unità di misura Contenuto medio*
per 100 g
Energia kJ 211
Energia kcal 49,7
Acqua g 84,1
Proteine g 1,14
Carboidrati g 8,8
Zuccheri g 8,66
Amidi g 0,15
Polioli, totali g 0
Fibre g 2,4
Grassi g 0,61
Acidi grassi saturi g 0,03
Acidi grassi monoinsaturi g 0,06
Acidi grassi polinsaturi g 0,33
Colesterolo mg 0
Alcol (ethanolo) g 0
Acidi organici, totali g 1,49
Sodio mg 1,65
Magnesio mg 11,7
Fosforo mg 40,3
Potassio mg 267
Calcio mg 31,2
Manganese mg 0,06
Ferro, totale mg 0,34
Rame mg 0,17
Zinco mg 0,09
Selenio µg 0,25
Iodio µg 1,1
Retinolo µg 0
Beta-carotene µg 45
Vitamina D µg 0
Vitamina E (alfa-tocoferolo equivalente) mg 0,99
Vitamina C mg 83,2
Tiamina (Vitamina B1) mg 0,01
Riboflavina (Vitamina B2) mg 0,03
Niacina (Vitamina B3 o PP) mg 0,38
Vitamina B5 o Acido Pantotenico mg 0,18
Vitamina B6 mg 0,11
Folati, totali (Vitamina B9) µg 34,5
Vitamina B12 o Cobalamina µg 0

* si riporta il "contenuto medio" in nutrienti poiché la presenza di ciascuna sostanza nell'alimento può variare a seconda del terreno, della stagione, delle tecniche di coltivazione o allevamento utilizzate. Bisogna tenere presente che si tratta di prodotti naturali e non di sostanze realizzate in laboratorio e quindi standardizzate nella loro composizione. Non è un difetto ma la ricchezza della natura.

AFSSA, Agenzia francese di sicurezza sanitaria degli alimenti, tabelle di composizione alimentare, versione 2008.
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